Christian Boltanski descrive senza limiti di mezzi espressivi – installazione, video, foto, suono – l’essenza di vite passate, destini recuperati dalla morte e ricomposti dalla memoria.
A inizio del 2011 veniva pubblicata sul sito di Pixable (un’applicazione web per aggregare e gestire le fotografie caricate presso le più disparate piattaforme di condivisione fotografica), una infografica che avrebbe fatto poi il giro della rete e innescato interminabili discussioni
Non si tratta di parlare o mostrare delle cose, ma di proporre delle soluzioni. Tania Bruguera
“L’artista è figlio del suo tempo. Guai a lui se è anche il suo discepolo. O, peggio ancora, il suo favorito!”. Scriveva così Friedrich Schiller nelle Lettere sull’educazione estetica dell’uomo (1795).
Ecco perché non si riesce più a costruire chiese come Dio comanda
Le tante crisi vissute mi sono sempre servite per guardarmi dentro, e dopo un percorso di conoscenza, rinascere più forte e più saggia.
L’arte visiva deriva la sua funzione e le sue funzionalità dall’essere vista, dall’essere percepita attraverso il senso della vista in connessione o meno ad altre simultanee espressioni sensoriali, e dall’essere quindi rielaborata in maniera cognitiva ed emozionale. Se questo risulta ovvio sino ai limiti della tautologia,
Farhan Siki, laureato in Letteratura e scienze culturali, ha studiato pittura. Quando e perché ha deciso di fare l’artista ? Quando studiavo presso l’università di Jember, nella provincia dell’Est Java in Indonesia (1992), ho imparato molto sulla storia dell’arte e della cultura umanistica. Nello specifico mi hanno affascinato l’estetica e la semiotica.
Non è la prima volta che, confrontandomi con un artista, lo sento parlare di ritualità, con o senza rimandi religiosi, a proposito della propria pratica pittorica.
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